“Espiazione” è un film del 2007 di Joe Wright (“orgoglio e pregiudizio”), interpretato da Keira Knightley e James McAvoy.
E’ un film che non ti aggredisce, uno di quei film in cui devi entrarci un pò dentro, tradurre il suo linguaggio e trovarne il ritmo, più da osservare che da guardare in quanto racconta di una storia triste e piuttosto amara, ma tutto compensato dalla scenografia e dai costumi, esaltati dalla speciale, sensibile e romantica regia di Wright e da una colonna sonora da Oscar del nostro Dario Marianelli.
Si vede che per questo regista l’estetica è importante, non solo importante, io credo che ne sia proprio innamorato….per la gioia dei miei occhi e il mio animo e per tutti quelli che hanno visto questo film e amato per lo stesso motivo.
Location britannica upper class.
Credit: Pinterest
Partiamo dalla location: Stokesay Court, nello Shropshire.
Questa splendida residenza privata, costruita intorno al 1885 da un ricco filantropo e costruttore di chiese, fa da sfondo alle vicende estive di una famiglia della upper class britannica: una bambina con una fervida immaginazione, una giovane donna in lotta tra la sua educazione e i sentimenti che prova per il giardiniere figlio di una domestica, un via vai di amici e parenti, tra i lussuosi interni della dimora e gli esterni, giardino all’inglese e paesaggio bucolico circostante.
credit: pinterest
Gli interni sono un tripudio di carte da parati , le tende e i divani e le tappezzerie, tutto a motivi floreali. Non ne ho la certezza, ma quasi sicuramente ispirati al lavoro di William Morris, artista e scrittore del tempo con una passione per la natura e il design che diventò famoso per le sue carte da parati.
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La cinepresa si sposta con i personaggi che vagano da una stanza all’altra dandoci la possibilità di cogliere più particolari possibili; ogni stanza è personalizzata e i colori cambiano a seconda che si tratti della stanza della ragazzina o quella della sorella più grande.
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L’ingresso e lo studio, dove si svolge una delle scene d’amore del cinema che preferisco, sono più austeri, ma con le pareti rivestite da un legno dal colore caldo.
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I costumi: un Oscar mancato e l’abito perfetto!
I costumi sono naturalmente una delle ragioni per cui guarderei e riguarderei questo film.
Realizzati dalla costumista britannica Jaqueline Durran, premio Oscar per i costumi in “Anna Karenina” nel 2013 e per “Piccole donne” nel 2020, per questo film non l’ha ottenuto, ma per esso ha realizzato quello che probabilmente è considerato il miglior costume cinematografico di tutti i tempi: l’abito verde che Cecilia/Keira indossa la sera che dichiara il suo amore a Robbie/James.
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Un capolavoro!! Il taglio, la stoffa, il gioco di nodi, i piccolissimi forellini che addolciscono il décolleté, la scollatura sulla schiena e naturalmente il colore, sopratutto il colore…l’abito perfetto!
credit: pinterestcredit: pinterest
Questo l’abito perfetto, ma tutti i personaggi e i momenti del film sono sottolineati da costumi splendidi: tra i miei preferiti sicuramente il costume da bagno intero bianco con cuffia abbinata
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Per non parlare del completo che Cecilia indossa nella scena della fontana, che Keira indossa divinamente, come tutto il resto d’altronde: camicetta in impalpabile seta stampata, gonna longuette chiusa a portafoglio e sottoveste abbinata…bellissimo outfit anni’30/40 senza tempo.
Film da osservare! “Espiazione”: una sinfonia estetica.
“Espiazione” è un film del 2007 di Joe Wright (“orgoglio e pregiudizio”), interpretato da Keira Knightley e James McAvoy.
E’ un film che non ti aggredisce, uno di quei film in cui devi entrarci un pò dentro, tradurre il suo linguaggio e trovarne il ritmo, più da osservare che da guardare in quanto racconta di una storia triste e piuttosto amara, ma tutto compensato dalla scenografia e dai costumi, esaltati dalla speciale, sensibile e romantica regia di Wright e da una colonna sonora da Oscar del nostro Dario Marianelli.
Si vede che per questo regista l’estetica è importante, non solo importante, io credo che ne sia proprio innamorato….per la gioia dei miei occhi e il mio animo e per tutti quelli che hanno visto questo film e amato per lo stesso motivo.
Location britannica upper class.
Partiamo dalla location: Stokesay Court, nello Shropshire.
Questa splendida residenza privata, costruita intorno al 1885 da un ricco filantropo e costruttore di chiese, fa da sfondo alle vicende estive di una famiglia della upper class britannica: una bambina con una fervida immaginazione, una giovane donna in lotta tra la sua educazione e i sentimenti che prova per il giardiniere figlio di una domestica, un via vai di amici e parenti, tra i lussuosi interni della dimora e gli esterni, giardino all’inglese e paesaggio bucolico circostante.
Gli interni sono un tripudio di carte da parati , le tende e i divani e le tappezzerie, tutto a motivi floreali. Non ne ho la certezza, ma quasi sicuramente ispirati al lavoro di William Morris, artista e scrittore del tempo con una passione per la natura e il design che diventò famoso per le sue carte da parati.
La cinepresa si sposta con i personaggi che vagano da una stanza all’altra dandoci la possibilità di cogliere più particolari possibili; ogni stanza è personalizzata e i colori cambiano a seconda che si tratti della stanza della ragazzina o quella della sorella più grande.
L’ingresso e lo studio, dove si svolge una delle scene d’amore del cinema che preferisco, sono più austeri, ma con le pareti rivestite da un legno dal colore caldo.
I costumi: un Oscar mancato e l’abito perfetto!
I costumi sono naturalmente una delle ragioni per cui guarderei e riguarderei questo film.
Realizzati dalla costumista britannica Jaqueline Durran, premio Oscar per i costumi in “Anna Karenina” nel 2013 e per “Piccole donne” nel 2020, per questo film non l’ha ottenuto, ma per esso ha realizzato quello che probabilmente è considerato il miglior costume cinematografico di tutti i tempi: l’abito verde che Cecilia/Keira indossa la sera che dichiara il suo amore a Robbie/James.
Un capolavoro!! Il taglio, la stoffa, il gioco di nodi, i piccolissimi forellini che addolciscono il décolleté, la scollatura sulla schiena e naturalmente il colore, sopratutto il colore…l’abito perfetto!
Questo l’abito perfetto, ma tutti i personaggi e i momenti del film sono sottolineati da costumi splendidi: tra i miei preferiti sicuramente il costume da bagno intero bianco con cuffia abbinata
Per non parlare del completo che Cecilia indossa nella scena della fontana, che Keira indossa divinamente, come tutto il resto d’altronde: camicetta in impalpabile seta stampata, gonna longuette chiusa a portafoglio e sottoveste abbinata…bellissimo outfit anni’30/40 senza tempo.